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Anche l'Under 21 lancia l'allarme: "In Italia non ci sono più attaccanti"

Nicolato alla guida dell'Italia
Nicolato alla guida dell'ItaliaProfimedia

Azzurrini in difficoltà e Nicolato spiega con amarezza: "l'Italia si è involuta".

Si fa il pane con la farina che si ha a disposizione. Non lo hanno detto con queste parole, ma i tecnici delle nazionali azzurre lanciano un allarme: in Italia mancano giocatori di talento.

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Il grido più forte viene dall'allenatore dell'Under 21, Paolo Nicolato, che non nasconde un po' di preoccupazione in vista dell' Europeo di categoria in Romania e Georgia a giugno: "Sarebbe logico e opportuno provare una squadra che ci proiettasse verso l'Europeo. Ma dobbiamo esser squadra in poco tempo e decidere la formazione sulla base dei giocatori che abbiamo".

Nicolato parla alla vigilia di due amichevoli, venerdì con la Serbia a Backa Topola e lunedì a Reggio Calabria con l'Ucraina, che vedranno scendere un campo tanti giovanissimi: "Le due partite avrebbero dovuto far parte di un ciclo di preparazione - spiega l'allenatore -. Avremmo voluto preparare meglio l'Europeo ma abbiamo avuto diverse problematiche: molte assenze a causa degli infortuni precedenti al nostro impegno e ora alcuni recenti".  Il tecnico è stato costretto a rimandare a casa alcuni dei suoi, Andrea Cambiaso (23) e Diego Coppola (19), sostituiti da Alessandro Zanoli (22) e Andrea Carboni (22). Quindi la stoccata rispondendo ad una domanda dei giornalisti: "Perché non nascono più centravanti in Italia? Più che evoluzione è un problema di involuzione. Forse influenzato da altri modelli, ora il ruolo del centravanti è di appoggio più che di finalizzazione. Questo non ha aiutato allo sviluppo del talento e della giocata individuale. Stiamo perdendo la cultura dell'uno contro uno offensivo. Manca chi salta l'uomo con la giocata individuale".

L'allenatore intende, però, sfruttare l'occasione per dare una opportunità a qualche "ragazzo finora rimasto nascosto": "Abbiamo fatto qualificazioni molto buone, uscendo imbattuti. Avevamo un gruppo costante, consolidato. Nel secondo anno del biennio la situazione è stata più fluida. Dobbiamo ottimizzare e rimanere positivi. Faremo la squadra all'ultimo minuto come ai Mondiali di qualche anno fa, dove però siamo arrivati in semifinale. Magari da queste difficoltà nasce qualche opportunità". 

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